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"Organizzazione perfetta - ci dice Lupo- ognuno sapeva dove andare e cosa fare, e non è cosa da poco in una situazione di estremo bisogno come quella che abbiamo trovato. In via Ferragiano i segni della devastazione andavano oltre ogni immaginazione: locali allagati dall'esondazione del fiume, magazzini dove il fango aveva cancellato qualsiasi parvenza di normalità. Ci siamo dati da fare, abbiamo raggiunto le zone più a rischio con i mezzi pubblici e mentre spalavamo abbiamo trovato una solidarietà tale da commuovere anche noi, ragazzoni abituati a stare sul campo a giocare duro nel nostro sport di forte contatto. Le signore ci portavano la focaccia, ci ringraziavano tutti e rimanevano stupiti dal fatto che provenissimo da Milano, ma il nostro è stato un gesto spontaneo, chi ha bisogno deve essere aiutato e noi abbiamo un bel po' di energie!". L'Assessore allo Sport Pino Pozzoli ha voluto ringraziare personalmente Diego Lupo e la sua squadra, della Città di Opera ASD, per questo gesto d'amore e di solidarietà incondizionato che merita di essere elevato ad esempio da seguire. La cultura del Rugby è anche questo e avere a Opera uno spirito simile deve rappresentare - come ha sottolineato l'Assessore del Comune – un motivo d'orgoglio per tutta la cittadinanza. I Mastini Rugby hanno convogliato le squadre giovanili nella neonata Città di Opera A.S.D. La loro sede si trova a Noverasco, presso il vecchio campo di calcio tra l'istituto agrario e la scuola americana, oggetto di manutenzione continua da parte del gruppo formato da lavoratori e da studenti che vi si dedicano come fosse il giardino di casa propria. Si allenano 3 volte alla settimana e sono qualificati in prima squadra. Hanno da poco avviato un gemellaggio con i Porcospini di San Donato Milanese e da questa unione sportiva sta nascendo anche una notevole squadra giovanile composta dai piccoli delle due società che parteciperanno la prossima primavera, con indosso il logo di Città di Opera A.S.D., ai tornei in cartellone ed all'ambito Trofeo Topolino di Treviso, città dove il rugby è tenuto in alta considerazione! Il rugby è un gioco per gentiluomini e non è un caso che tutti i giocatori coinvolti nella "mischia", al termine di una partita combattuta all'estremo delle forze, si mettano in fila formando il "tunnel" e chi vince applaude l'avversario. E la dice lunga il fatto che i quattordici compagni di squadra sostengano il gioco affinché il quindicesimo "vada a meta". Questo spiega la molla che ha spinto questi ragazzi ad andare a Genova, avrebbero voluto anche recarsi all'Isola d'Elba dove però la Protezione Civile era già intervenuta.
Grazie Ragazzi!
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